Associazione Nazionale Allevatori della Razza Frisona e Jersey Italiana

Mostra Nazionale 2020: lettera aperta agli allevatori

Cari allevatori,
come sapete, la nostra Associazione ha sempre sostenuto e promosso per decenni le mostre zootecniche nell’ambito delle attività legate ai due Libri Genealogici senza far mai mancare la massima disponibilità ed impegno. Questa edizione, purtroppo, cade in un momento molto difficile e complesso della vita del nostro Paese a causa della pandemia di Covid19 che ha stravolto, in poco tempo, tutte le nostre certezze. La decisione da parte di ANAFIJ di non organizzare la Mostra Nazionale 2020, nasce come una risposta ragionata al fine di evitare situazioni di assembramento e quindi potenziali ed ulteriori contagi per gli operatori (inclusi nostri dipendenti), per gli allevatori e per i visitatori. Sappiamo perfettamente che è molto difficile evitare assembramenti durante una manifestazione di questo tipo e, pertanto, abbiamo il dovere di mettere al primo posto la salute di tutti; tra l’altro i dati non sono certamente confortanti e i casi stanno aumentando e addirittura in alcuni Paesi hanno vietato assembramenti oltre le sei persone, come in U.K. e dieci persone in Germania ed altri Paesi come Francia e Spagna stanno pensando anche a nuovi lockdown. In questa situazione ci sembra irragionevole organizzare una mostra zootecnica ed anche molti allevatori, che solitamente partecipano alle mostre, concordano con noi e ci hanno esplicitamente chiesto di soprassedere per quest’anno. Inoltre, non cambia nulla che venga spostata da Ottobre a Dicembre considerati, ripeto, i casi in costante aumento in un periodo (l’autunno) che viene tra l’altro considerato a forte rischio per la seconda ondata. E’ bene ricordare che tutte le manifestazioni zootecniche, anche a livello internazionale, da tenersi nello stesso periodo sono già state cancellate già da molto tempo e anche tutti gli eventi sportivi, che si svolgono al chiuso, hanno le tribune completamente vuote. In questa situazione, seppur dispiaciuti e amareggiati, abbiamo assunto la nostra decisione, anche perché, nell’eventualità che un nostro collaboratore risultasse positivo, saremmo costretti a chiudere l’Associazione per quarantena; si tratta quindi di un azzardo sconsiderato che non possiamo accettare. Al di la della volontà, seppur comprensibile, di alcuni allevatori di volere comunque una mostra, abbiamo ritenuto che la sicurezza e la salvaguardia sanitaria delle persone debba prevalere su altre esigenze, sicuramente meno importanti.


Il Presidente
Fortunato Trezzi